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Politica Nazionale 🔎 Radar Campania · Inchiesta n.2 · Dodici giorni dopo la scossa più forte del bradisismo

Sfollati
due volte
dai Campi Flegrei

Il terremoto del 31 luglio ha lasciato senza casa oltre 2.300 persone tra Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida. Lo Stato offre un contributo mensile con importi fissati per legge. Ma sul mercato libero degli affitti nessuna norma impone un tetto, e le prime segnalazioni di rincari hanno già spinto il sindaco di Pozzuoli a chiedere l'intervento della Guardia di Finanza. Non è detto che il conto torni — ed è la parte più fragile a doverlo pagare.

📅 12 agosto 2026  ·  🕐 Lettura: ~9 minuti  ·  📊 Fonti: INGV, Gazzetta Ufficiale, Prefettura di Napoli, Regione Campania, ISTAT, ANSA (link a piè di articolo)  ·  Prima gli Ultimi

Il 31 luglio la terra ha tremato più forte del solito

Alle 17:46 UTC del 31 luglio 2026 un terremoto di magnitudo Md 4.7±0.3 (Mw 4.4±0.3) ha colpito i Campi Flegrei, nell'area tra Pozzuoli, Bacoli e il quartiere napoletano di Bagnoli.2 È l'evento sismico più energetico registrato finora nella sequenza in corso in quest'area vulcanica. Nella sola settimana tra il 27 luglio e il 2 agosto l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha contato 456 terremoti, di cui 245 con magnitudo pari o superiore a zero, concentrati in gran parte nell'area Solfatara-Pisciarelli.1

Il fenomeno di fondo — il bradisismo, cioè il lento sollevamento del suolo causato dalla pressione dei fluidi sotto la caldera — prosegue da mesi a una velocità media di circa 10±3 millimetri al mese dal febbraio 2026, per un sollevamento complessivo di circa 30 centimetri dal gennaio 2025 nella stazione di misurazione di Pozzuoli.1 Non è una novità: è un processo che l'INGV monitora e pubblica settimanalmente. La novità è l'intensità della scossa del 31 luglio, e quello che ha lasciato dietro di sé.

Duemilatrecentottantasette persone hanno lasciato la propria casa in dieci giorni. Lo Stato ha risposto con un decreto e un contributo mensile fissato per legge. Ma il contributo è un importo rigido, mentre il prezzo che deve coprire lo decide il mercato: e sul mercato libero degli affitti nessuna norma impone un tetto.

Il conto delle persone

Al 10 agosto 2026, in occasione della riunione del Centro coordinamento soccorsi presso la Prefettura di Napoli, il bilancio ufficiale è di 2.387 sfollati, appartenenti a 913 nuclei familiari. Di questi, 2.260 hanno scelto la sistemazione autonoma (in genere presso parenti o in affitto), 72 sono ospitati nella struttura del Palatrincone, 9 sono stati sgomberati nel comune di Bacoli e 38 in quello di Monte di Procida. Il sindaco di Pozzuoli ha firmato 153 ordinanze di sgombero. Le verifiche di agibilità condotte dai Vigili del Fuoco erano, a quella data, quasi concluse: restavano da controllare 7 edifici, in alcuni casi perché proprietari o inquilini non erano reperibili.3

📊 Escalation degli sfollati nei dieci giorni successivi alla scossa (persone)
2.500 1.700 900 0 1 ago 4 ago 6 ago 9 ago 10 ago ≈700 1.700 2.172 2.387 Fonti: Prefettura di Napoli, Centro coordinamento soccorsi — note 3, 4, 5

Il numero è cresciuto ogni giorno per un motivo tecnico, non per un aggravarsi improvviso del sisma: si è passati da 691 abitazioni inagibili e circa 1.700 sfollati al 6 agosto4 a 2.172 sfollati il 9 agosto5 perché le verifiche di agibilità procedono edificio per edificio, e ogni nuovo controllo negativo aggiunge famiglie al conteggio. È una crescita da lavoro amministrativo, non da nuove scosse — ma per chi la vive è comunque un'attesa che si allunga.

I soldi che arrivano

Il 7 agosto 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale — Serie Generale n. 182 — il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 agosto ed entrato in vigore l'8 agosto.6 Le misure per i Campi Flegrei sono contenute in un capo dedicato del decreto e prevedono, tra l'altro, 100 milioni di euro per la riparazione e la riqualificazione sismica degli edifici danneggiati (30 milioni nel 2026, 70 nel 2027) e un Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) per i nuclei sgomberati.7

Nucleo familiareContributo mensileMaggiorazioni
1 persona400 €+200 €/mese per componente over 65 o con invalidità ≥ 67%7
2 persone500 €
3 persone700 €
4 persone800 €
5 persone o più900 €

Il CAS viene erogato dalla data dello sgombero fino al rientro nell'abitazione, con un termine massimo fissato al 31 dicembre 2027; il finanziamento previsto è di 1,875 milioni di euro per il 2026 e 4,5 milioni per il 2027. A questo si aggiunge un contributo fino al 70% della spesa ammissibile per chi effettua volontariamente interventi di riduzione della vulnerabilità sismica sul proprio immobile — una quota più alta rispetto al 50% previsto in precedenza.7 Separatamente, la Regione Campania ha stanziato un primo milione di euro per le misure urgenti di assistenza alla popolazione di Pozzuoli,8 e il Comune di Pozzuoli ha sospeso i tributi locali per gli sfollati e per le attività commerciali colpite dalle ordinanze di sgombero.9

La seconda emergenza: gli affitti

È qui che la vicenda cambia natura. Nei giorni successivi alla scossa il sindaco di Pozzuoli ha dichiarato pubblicamente — in una nota istituzionale ripresa dalle agenzie di stampa — che nella zona sono stati segnalati canoni di locazione saliti in modo anomalo, e ha chiesto l'intervento della Guardia di Finanza per verificare eventuali speculazioni a danno delle famiglie sfollate.10 Il Prefetto di Napoli ha confermato l'attivazione di un monitoraggio congiunto con la Guardia di Finanza e ha rivolto un appello alla proprietà immobiliare della zona, chiedendo solidarietà verso chi ha perso la casa.11

Su questo punto serve una precisazione, perché è facile dire un'imprecisione. Una rilevazione pubblica dei canoni esiste: l'Agenzia delle Entrate, attraverso l'Osservatorio del Mercato Immobiliare, pubblica quotazioni di locazione per ogni comune e per singola zona, Pozzuoli compresa.14 Il limite è un altro: quelle quotazioni escono con cadenza semestrale e fotografano il passato, quindi per definizione non possono registrare un rialzo verificatosi nelle settimane successive al 31 luglio. Quanto alle cifre circolate sulla stampa locale — canoni raddoppiati o quadruplicati — provengono da segnalazioni di categoria e non da un ente con metodologia pubblica verificabile: per questo non le riportiamo come dato consolidato.

Va detto con altrettanta precisione che uno strumento per contenere i canoni esiste già, e non va inventato. La legge sulle locazioni abitative prevede il canone concordato: contratti a canone calmierato, con fasce di importo minimo e massimo definite in sede locale dalle organizzazioni della proprietà edilizia e dai sindacati degli inquilini, in cambio di una tassazione agevolata al 10% e di una riduzione dell'IMU per il proprietario.15 Il punto è che l'adesione è facoltativa: un proprietario può sempre scegliere il contratto a canone libero e chiedere quello che il mercato è disposto a pagare. È qui che si apre lo spazio per la speculazione — non in un vuoto normativo, ma in una norma che incentiva senza obbligare.

⚠️ Il nodo aperto Il CAS ha importi fissati per legge: da 400 a 900 €/mese secondo i componenti, più le maggiorazioni per anziani e invalidità
Il canone libero non ha un tetto obbligatorio. Il canone concordato lo prevede — ma l'adesione del proprietario è volontaria
Le quotazioni ufficiali degli affitti (Agenzia delle Entrate — OMI) escono ogni sei mesi: non possono fotografare un rialzo di poche settimane

Nei giorni scorsi diverse realtà attive sul territorio — associazioni di categoria del commercio e del turismo locale, oltre alla rete diocesana e caritativa — hanno espresso pubblicamente preoccupazione per i primi segnali di rialzo dei canoni nella zona, temendo ricadute sia sulle famiglie sfollate sia sull'economia locale in caso di allontanamento di residenti e visitatori. Alcune strutture diocesane hanno inoltre riportato danni dal sisma e avviato raccolte fondi per le famiglie coinvolte.

Le tre crepe nel dispositivo

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Il contributo non ha un tetto sui canoni
CREPA #1 · NESSUN LIMITE AI PREZZI DI MERCATO

Il decreto stabilisce l'importo che lo Stato eroga alla famiglia sfollata, non l'importo che il proprietario può chiedere in affitto. I due valori non sono legati da alcun meccanismo: se i canoni salgono, il contributo resta fermo alle soglie fissate per legge. Chi non riesce a coprire la differenza non è però lasciato in strada — può rinunciare alla sistemazione autonoma e accettare una struttura collettiva o alberghiera, come hanno fatto le 72 persone ospitate al Palatrincone. Il costo, in quel caso, non è economico ma esistenziale: significa rinunciare a una casa propria, alla vicinanza con la scuola dei figli, al lavoro, alla rete di relazioni. Il sindaco di Pozzuoli ha chiesto pubblicamente l'intervento della Guardia di Finanza e la Prefettura ha attivato un monitoraggio congiunto: sono passi istituzionali reali, la cui efficacia si potrà valutare solo nelle prossime settimane.

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Decreto d'urgenza o legge strutturale?
CREPA #2 · IL NODO ISTITUZIONALE ANCORA APERTO

Nei giorni scorsi la Regione Campania ha indicato come priorità una legge speciale per i Campi Flegrei, con risorse "certe e permanenti" per la messa in sicurezza degli edifici, la prevenzione e il sostegno al reddito dei residenti, in alternativa alla logica dello stato di emergenza rinnovato di volta in volta. Una parte delle forze di opposizione in Consiglio regionale ha invece chiesto la dichiarazione immediata dello stato di emergenza nazionale, ritenendolo lo strumento più rapido per sbloccare risorse aggiuntive. Alla data di pubblicazione di questo articolo, nessuna proposta di legge speciale risulta ancora depositata in forma definitiva in Parlamento: il confronto è politico, non ancora normativo.

📉
Un'area già fragile prima del sisma
CREPA #3 · LA VULNERABILITÀ SOCIALE PRE-ESISTENTE

I dati più recenti disponibili su base censuaria ufficiale — quelli ISTAT del 2011, gli unici organizzati in un indice comunale di vulnerabilità materiale e sociale — collocavano già allora Pozzuoli al 55° posto tra i comuni italiani per fragilità, con un'incidenza di famiglie in potenziale disagio economico del 10% (contro il 2,7% della media nazionale) e una quota di giovani fuori da lavoro e formazione al 19%.12 Sono dati datati, che vanno letti con cautela e non proiettati meccanicamente sul 2026: ma indicano che il terremoto non ha colpito un'area a caso, bensì un territorio che partiva da condizioni economiche già più esposte della media del Paese.

Chi paga, chi decide

Chi porta il costoChi ha il potere di decidere
Le 913 famiglie sgomberate, che devono trovare una sistemazione mentre il contributo pubblico è calcolato su soglie fisse Governo — decreto-legge n. 144/2026
Chi non riesce a trovare un affitto compatibile con il CAS e resta in albergo o in strutture collettive Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida — gestione delle domande CAS
Le attività commerciali dell'area, esposte a un possibile calo di residenti e visitatori Regione Campania — fondi aggiuntivi e proposta di legge speciale
I proprietari onesti che affittano a condizioni eque, penalizzati dalla concorrenza di chi specula Prefettura di Napoli — coordinamento e monitoraggio sui canoni

Cosa si può fare davvero

Le leve esistono già, hanno canali precisi e sono in gran parte poco utilizzate dai cittadini che ne avrebbero diritto.

⚙️ Cinque strumenti concreti, con le loro scadenze

  1. Domanda di Contributo di Autonoma Sistemazione. È aperta dal 4 agosto 2026 presso il Comune di Pozzuoli (online con SPID o CIE, oppure di persona presso gli uffici dei Servizi Sociali o il Centro Operativo Comunale) per chi ha un'ordinanza di sgombero o una dichiarazione di inagibilità.9 Non risulta fissata una scadenza di presentazione, ma il decreto fissa in 60 giorni il termine entro cui il Comune deve provvedere:7 presentarla subito significa ridurre i tempi di attesa del contributo.
  2. Segnalazione dei canoni anomali. Il monitoraggio annunciato dalla Prefettura di Napoli in coordinamento con la Guardia di Finanza11 si basa anche sulle segnalazioni di chi riceve richieste di affitto fuori mercato: conviene conservare annunci, messaggi e proposte ricevute come base documentale per un'eventuale segnalazione.
  3. Spinta sul canone concordato. Lo strumento per calmierare gli affitti esiste già e premia fiscalmente chi lo usa (cedolare secca al 10% e IMU ridotta), ma resta facoltativo. I Comuni dell'area possono renderlo più conveniente con ulteriori sconti IMU sugli immobili affittati a canone concordato agli sfollati: è una decisione di competenza comunale, adottabile con delibera in tempi brevi e senza attendere Roma.15
  4. Accesso civico generalizzato (FOIA) al Comune di Pozzuoli. Chiunque può richiedere l'elenco aggiornato delle ordinanze di sgombero, lo stato di avanzamento delle domande CAS e i criteri di assegnazione degli alloggi disponibili nelle strutture comunali. La pubblica amministrazione è tenuta a rispondere entro 30 giorni: è lo strumento più diretto per verificare se la macchina amministrativa sta tenendo il passo.
  5. Monitoraggio dell'iter della legge speciale. La proposta è ancora in fase politica, non normativa: la finestra utile per far sentire una posizione — attraverso i propri rappresentanti regionali o parlamentari — è aperta ora, prima che il tema esca dall'agenda con l'affievolirsi delle scosse più forti.

Da tenere d'occhio

Il confronto politico regionale tra chi chiede lo stato di emergenza nazionale e chi punta su una legge speciale strutturale si deciderà nelle prossime settimane, e determinerà il tipo di sostegno di lungo periodo per l'area. Ad Acerra, la vicenda della falda contaminata da solventi cancerogeni raccontata da questa testata la settimana scorsa resta aperta: alla data odierna non risultano notizie pubbliche della costituzione della task force regionale richiesta dal sindaco. Sul fronte sanitario, i dati del cruscotto Agenas relativi al primo semestre 2026 indicano un miglioramento generale delle liste d'attesa, ma segnalano che quasi tre milioni di italiani attendono ancora oltre i tempi previsti per visite ed esami: un capitolo su cui torneremo con i dati disaggregati per la Campania, non appena disponibili in forma ufficiale.13

Un'emergenza non deve diventarne due

I numeri ufficiali raccontano una macchina dei soccorsi che, nei limiti delle sue possibilità, sta funzionando: verifiche quasi concluse in dieci giorni, un decreto pubblicato entro una settimana dalla scossa più forte, un contributo mensile già erogabile. Non è un dato scontato, e va riconosciuto.

Ma la stessa aritmetica ufficiale mostra una cosa non risolta: un contributo pubblico pensato per coprire un affitto può non bastare a coprirlo, se nel frattempo il mercato si muove più in fretta delle istituzioni. Le famiglie di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida non stanno chiedendo un favore. Stanno chiedendo che il sostegno pubblico non venga eroso, mese dopo mese, da chi ha visto nel terremoto un'occasione.

La differenza tra un'emergenza gestita e un'emergenza subita due volte si misura nelle prossime settimane — nei controlli sugli affitti, e nella scelta tra un ennesimo stato di emergenza e una legge che dia finalmente certezze durature a chi vive sotto la caldera.

📐 Nota metodologica, limiti dei dati e diritto di replica

Prima gli Ultimi utilizza esclusivamente fonti istituzionali (bollettini INGV, Gazzetta Ufficiale, comunicati di Prefettura, Regione e Comuni) e stampa professionale registrata. Non utilizziamo social network, forum, blog personali, testate di parte o organizzazioni prive di metodologia pubblica verificabile come fonte di fatti, e non citiamo nomi di persone, di società o di associazioni. Quattro passaggi meritano una segnalazione esplicita: (1) l'esistenza di rincari sui canoni della zona è, allo stato, una dichiarazione pubblica del sindaco di Pozzuoli e un'iniziativa di monitoraggio della Prefettura, non un dato statistico rilevato da un ente terzo con metodologia pubblica — per questo non riportiamo cifre specifiche sui canoni, che non abbiamo trovato confermate da una fonte ammessa; (2) gli importi del contributo di autonoma sistemazione sono ricostruiti dalla ricognizione della stampa economica specializzata sul decreto-legge n. 144/2026: gli importi base (400–900 euro) e la maggiorazione fino a 200 euro mensili per componente anziano o con invalidità risultano da quella fonte, mentre non ci risulta pubblicamente chiarito se le maggiorazioni siano soggette a un tetto complessivo per nucleo — per questo non indichiamo un importo massimo assoluto; (3) il giudizio sull'adeguatezza delle risorse stanziate rispetto al fabbisogno reale riflette posizioni politiche in campo (maggioranza e opposizione regionale), non un accertamento tecnico definitivo; (4) i dati ISTAT sulla fragilità sociale di Pozzuoli risalgono al censimento 2011 e sono citati come unico riferimento ufficiale disponibile su base comunale, non come fotografia della situazione attuale.

Chiunque sia citato in questo articolo, anche indirettamente tramite il proprio ruolo istituzionale, o ne ritenga inesatto un passaggio, può scrivere a carmine.supino.74 - at - gmail.com: pubblicheremo la rettifica o la replica con lo stesso rilievo dato al testo originale.

🔗 Note e fonti puntuali

Ogni cifra e ogni affermazione fattuale dell'articolo rimanda, tramite il numero in apice, direttamente alla fonte da cui è tratta. I link si aprono in una nuova scheda.

  1. [Fonte istituzionale] INGV — Osservatorio Vesuviano, Bollettino Settimanale Campi Flegrei, periodo 27 luglio–2 agosto 2026 (456 terremoti, magnitudo massima 4.7, sollevamento del suolo): ov.ingv.it, emesso 04/08/2026
  2. [Fonte istituzionale] INGVterremoti, comunicato sull'evento sismico Md 4.7 ai Campi Flegrei e sullo sciame in corso: ingvterremoti.com, 31/07/2026
  3. [Agenzia di stampa] Prefettura di Napoli, esiti del Centro coordinamento soccorsi: 2.387 sfollati, 913 nuclei, 153 ordinanze di sgombero, verifiche quasi ultimate — ANSA: ansa.it, 10/08/2026
  4. [Agenzia di stampa] Prefettura di Napoli, bilancio intermedio: 691 abitazioni inagibili e circa 1.700 sfollati — ANSA: ansa.it, 06/08/2026
  5. [Agenzia di stampa] Aggiornamento del conteggio degli sfollati a quota 2.172 — ANSA: ansa.it, 09/08/2026
  6. [Fonte istituzionale] Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 182, recante il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144: gazzettaufficiale.it, 07/08/2026
  7. [Stampa professionale] Ricognizione delle misure del decreto-legge n. 144/2026: 100 milioni per il patrimonio abitativo, importi e annualità del contributo di autonoma sistemazione, contributo al 70% per la prevenzione sismica, termine di 60 giorni per i Comuni — Il Sole 24 Ore: ilsole24ore.com, agosto 2026
  8. [Agenzia di stampa] Giunta della Regione Campania, stanziamento di un milione di euro per le prime misure urgenti di assistenza alla popolazione di Pozzuoli — ANSA: ansa.it, 01/08/2026
  9. [Fonte istituzionale] Comune di Pozzuoli, sito istituzionale — avvisi su contributo di autonoma sistemazione (domande dal 4 agosto 2026, online con SPID/CIE o agli sportelli) e sospensione dei tributi locali: comune.pozzuoli.na.it
  10. [Agenzia di stampa] Dichiarazione del sindaco di Pozzuoli sui rincari degli affitti e richiesta di intervento della Guardia di Finanza — Agenzia DIRE: dire.it, 07/08/2026
  11. [Agenzia di stampa] Allarme sul caro affitti per gli sfollati e conferma, da parte della Prefettura di Napoli, del monitoraggio in coordinamento con la Guardia di Finanza — ANSA: ansa.it, 10/08/2026
  12. [Fonte istituzionale] ISTAT, banca dati Ottomila Census — Pozzuoli, vulnerabilità materiale e sociale, dati del censimento 2011: ottomilacensus.istat.it
  13. [Agenzia di stampa] Liste d'attesa sanitarie, dati del cruscotto Agenas sul primo semestre 2026 — ANSA: ansa.it, 21/07/2026
  14. [Fonte istituzionale] Agenzia delle Entrate — Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI), banca dati delle quotazioni immobiliari: valori di compravendita e di locazione per comune e per zona, con aggiornamento semestrale: agenziaentrate.gov.it
  15. [Fonte istituzionale] Legge 9 dicembre 1998, n. 431, disciplina delle locazioni abitative — istituisce il contratto a canone concordato con fasce di canone definite da accordi territoriali fra organizzazioni della proprietà edilizia e sindacati degli inquilini, ad adesione volontaria e con agevolazioni fiscali: normattiva.it
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