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Politica Nazionale 🔎 Radar Campania · Inchiesta n.5 · Salerno e Cilento — il calendario che non combacia

Il bando che chiude
il primo giorno di scuola

In Campania le lezioni ricominciano martedì 15 settembre 2026. Nel Comune di Salerno le famiglie possono chiedere l'assistente specialistico per il proprio figlio con disabilità fino al 15 settembre 2026: lo stesso giorno in cui suona la campanella. Nell'ambito del basso Cilento la scadenza è il 28 agosto, diciotto giorni prima. Nessuno ha sbagliato: è il calendario amministrativo, ed è fatto così ogni anno.

📅 25 agosto 2026  ·  🕐 Lettura: ~5 minuti  ·  📊 Fonti: Comune di Salerno, Piano di Zona S09 (Sapri), Regione Campania, Istat (link a piè di articolo)  ·  Prima gli Ultimi

C'è un bambino, a Salerno o a Sapri, che senza una persona accanto non riesce a stare in classe. Non a imparare: proprio a stare. Ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a comunicare, a spostarsi, a non farsi male, a non restare solo mentre gli altri fanno lezione. Quella persona si chiama assistente specialistico all'autonomia e alla comunicazione, e non la paga la scuola: la pagano i Comuni, con i soldi che arrivano dalla Regione.

Per averla, la famiglia deve fare domanda. E qui il calendario si complica.

La Regione Campania ha deliberato i fondi a febbraio. Le lezioni cominciano il 15 settembre. Ma nel capoluogo salernitano le domande si accettano fino al 15 settembre, e nel basso Cilento fino al 28 agosto. Un bando che si chiude il primo giorno di scuola non può produrre un operatore in aula il primo giorno di scuola: dopo la scadenza servono l'istruttoria, l'abbinamento con gli enti accreditati, i contratti. È una regola aritmetica, non un'accusa a nessuno. Il punto è che questo scarto si ripete ogni anno, e a pagarlo sono sempre le stesse famiglie.

15 set. 2026 — primo giorno di lezione in Campania, da calendario regionale
15 set. 2026 — ultimo giorno utile per chiedere l'assistente specialistico nel Comune di Salerno
28 ago. 2026 — scadenza nell'ambito S09 del basso Cilento, capofila Sapri
20,8 mln di euro deliberati dalla Regione a febbraio 2026 per assistenza specialistica e trasporto

I fatti, nell'ordine in cui sono accaduti

  1. 19 febbraio 2026. La Giunta regionale della Campania stanzia oltre 20 milioni di euro per gli alunni con disabilità: 13,5 milioni per l'assistenza specialistica all'autonomia e alla comunicazione, da distribuire attraverso gli ambiti territoriali, e 7,3 milioni per il trasporto scolastico degli studenti delle superiori non autonomi negli spostamenti.1 I soldi ci sono, e ci sono da febbraio.
  2. 2 luglio 2026. La Regione approva il calendario scolastico: si torna in classe martedì 15 settembre.2 Da quel momento la data è pubblica e conosciuta da tutti gli enti.
  3. 7 luglio 2026. Il Comune di Salerno apre le domande per l'assistenza specialistica dell'anno 2026/2027, per tutti gli ordini di scuola. La finestra va dal 7 luglio al 15 settembre 2026.3 Le domande si chiudono il giorno stesso in cui iniziano le lezioni.
  4. 27-31 luglio 2026. L'ambito territoriale S09 del basso Cilento, con Sapri capofila, apre le domande il 27 luglio e le chiude il 28 agosto 2026.4 Diciotto giorni prima della campanella per l'istruttoria, gli abbinamenti e i contratti con gli enti che mettono gli operatori.
  5. Un anno fa era andata peggio. Per l'anno scolastico 2025/2026 il Comune di Salerno aveva aperto le domande il 7 agosto 2025 e le aveva chiuse il 30 settembre 2025:5 due settimane dopo l'inizio delle lezioni. Quest'anno l'amministrazione ha anticipato l'avviso di un mese e la scadenza di quindici giorni. Il miglioramento è reale e va detto. Solo che quindici giorni non bastano a colmare uno scarto che resta.

Perché è un'ingiustizia

Un bambino senza sostegno non è un fascicolo in attesa di istruttoria. È un bambino che entra in una classe dove non riesce a stare, davanti a un'insegnante che fa quello che può, con una famiglia che alle otto del mattino deve decidere se portarlo a scuola o tenerlo a casa. Ogni settimana di attesa è una settimana di quella scelta lì.

E non è un problema di soldi mancanti: i 13,5 milioni sono deliberati da febbraio. È un problema di calendario. Le famiglie del Nord e quelle del Sud fanno la stessa domanda, ma non aspettano lo stesso tempo. I numeri nazionali dicono che il divario esiste ed è misurato: secondo l'Istat, nell'anno scolastico 2024/2025 gli alunni con disabilità in Italia erano 377mila, il 4,8% degli iscritti, 18mila in più dell'anno prima; ricevono in media 9,2 ore settimanali di assistente all'autonomia, che salgono a 11 in caso di gravi limitazioni. Ma il 4,3% di loro, pur avendone bisogno, l'assistente non ce l'ha affatto — e nel Mezzogiorno la quota sale al 4,9%, contro il 4,1% del Nord.6

Lo stesso rapporto misura le scuole, non solo gli alunni: al Sud è a norma sull'accessibilità il 35% degli edifici, contro il 44% del Nord, e il 75% delle scuole meridionali dichiara di aver bisogno di postazioni informatiche adattate che non ha, contro il 65% della media nazionale. Da un dato, però, il Mezzogiorno esce meglio di tutti: gli insegnanti di sostegno privi di formazione specifica sono l'11% nelle scuole del Sud, contro il 32% di quelle del Nord. Chi sta in aula al Sud, mediamente, è più preparato. È tutto il resto — i muri, gli strumenti, i tempi dell'amministrazione — a non reggere.

Chi porta il costoChi ha il potere di decidere
Le famiglie che presentano domanda a settembre e aspettano l'operatore a servizio già iniziato I Comuni e gli ambiti territoriali, che fissano le finestre dei bandi
Gli alunni che restano senza assistente pur avendone diritto — il 4,9% nel Mezzogiorno Regione Campania, che riparte i fondi agli ambiti e ne detta i tempi
Le famiglie che non sanno quando il servizio partirà davvero, perché nessun atto lo dichiara Uffici di Piano di Zona, titolari della programmazione sociale d'ambito

La domanda che nessun documento risponde

Abbiamo cercato, negli avvisi pubblici consultati per questo articolo, la data in cui il servizio comincia. Non c'è. Gli avvisi dicono quando si presenta la domanda, non quando l'operatore entra in classe. È l'informazione che alle famiglie serve di più, ed è l'unica che manca.

Non è un dettaglio burocratico: è la differenza tra un diritto esigibile e un diritto annunciato. Se un atto pubblico dichiarasse «il servizio parte il giorno X», quella data diventerebbe un impegno verificabile, e un eventuale ritardo diventerebbe contestabile. Finché non c'è, l'attesa non ha un colpevole e nemmeno una fine scritta.

Attori

Regione Campania, assessorato alle Politiche sociali, che ripartisce i 13,5 milioni per l'assistenza specialistica e i 7,3 per il trasporto. I Comuni capofila degli ambiti territoriali salernitani e i rispettivi Uffici di Piano, che pubblicano gli avvisi e gestiscono le graduatorie. Il Comune di Salerno per l'ambito del capoluogo. Gli enti del terzo settore accreditati, che forniscono materialmente gli operatori. Le istituzioni scolastiche autonome, che redigono i PEI da cui discende il fabbisogno. Associazioni familiari e comitati seguono la vicenda sul territorio, ma per policy editoriale questo giornale non ne riporta i nomi.

⚙️ Leve d'azione, con scadenze precise

  1. Entro il 28 agosto 2026 — chi vive nei comuni dell'ambito S09 (basso Cilento, capofila Sapri) e non ha ancora presentato la domanda per l'assistenza specialistica è ancora in tempo: la finestra si chiude in questi giorni.
  2. Entro il 15 settembre 2026 — nel Comune di Salerno la domanda si presenta online con SPID o CIE, e l'avviso consente di completare i documenti mancanti in un secondo momento: meglio presentarla incompleta oggi che perfetta fuori termine.
  3. Accesso civico generalizzato (D.Lgs. 33/2013) agli Uffici di Piano salernitani e al Comune di Salerno, per chiedere tre dati che oggi non sono pubblici: la data effettiva di avvio del servizio negli ultimi tre anni scolastici, il numero di domande ammesse e le ore medie assegnate per alunno. Sono i numeri che trasformano una percezione in un fatto documentato.
  4. Una richiesta semplice ai Comuni e agli ambiti: pubblicare gli avvisi entro il 30 giugno e chiuderli entro il 31 luglio, in modo che l'istruttoria si faccia ad agosto e l'operatore sia in aula il primo giorno. Non costa un euro in più: è la stessa spesa, spostata di sei settimane sul calendario.
  5. Il Referente Unico Comunale. È la proposta che questo progetto porta avanti da tempo: una figura in ogni Comune che tenga insieme scuola, ASL, servizi sociali e famiglia, e a cui la famiglia possa chiedere conto di una pratica invece di rincorrere quattro sportelli diversi. Una vicenda come questa — fondi stanziati a febbraio e operatori assenti a settembre — è esattamente ciò che un referente unico serve a impedire.

📐 Nota metodologica e passaggi più esposti

Prima gli Ultimi utilizza esclusivamente fonti istituzionali e stampa professionale registrata. In questo articolo non compare alcun nome di persona fisica né di associazione, per policy editoriale del giornale; i soggetti citati (Regione, Comuni, Uffici di Piano) sono designazioni istituzionali riferite ad atti amministrativi, non giudizi su chi ricopre quei ruoli.

Cosa questo articolo afferma e cosa non afferma. Afferma che le finestre dei bandi consultati si chiudono il 15 settembre (Salerno) e il 28 agosto (ambito S09), e che le lezioni iniziano il 15 settembre: sono date pubblicate in atti e avvisi verificabili, linkati qui sotto. Non afferma che il servizio sia partito in ritardo in un determinato anno o in un determinato comune: non siamo riusciti a reperire atti che dichiarino le date effettive di avvio, e per questo la richiesta di quei dati è una delle leve d'azione proposte. La distanza tra la chiusura del bando e l'inizio delle lezioni è un dato di calendario; le sue conseguenze concrete restano da documentare ed è quello che chiediamo di fare.

Quattro limiti dichiarati. Primo: abbiamo esaminato due ambiti salernitani su tutti quelli esistenti in provincia, scelti perché i loro avvisi erano pubblicati e consultabili online — non sono un campione statistico e non autorizzano a estendere il quadro all'intera provincia. Secondo: la delibera regionale da oltre 20 milioni è riportata da stampa professionale specializzata, non abbiamo consultato il testo integrale dell'atto. Terzo: i dati Istat citati si riferiscono all'anno scolastico 2024/2025 su base nazionale e per ripartizione geografica, non alla sola Campania né alla sola provincia di Salerno. Quarto: la finestra del Comune di Salerno resta aperta fino al 15 settembre, quindi una parte delle domande arriva molto prima della scadenza e per quelle l'istruttoria può essere già conclusa.

Chiunque sia citato in questo articolo, anche indirettamente tramite il proprio ruolo istituzionale, o ne ritenga inesatto un passaggio, può scrivere a carmine.supino.74 - at - gmail.com: pubblicheremo la rettifica o la replica con lo stesso rilievo dato al testo originale.

🔗 Note e fonti puntuali

  1. [Stampa professionale specializzata su delibera di Giunta] Orizzonte Scuola — "Campania, oltre 20 milioni per assistenza e trasporto scolastico", 19 febbraio 2026: 13,5 milioni per l'assistenza specialistica, 7,3 milioni per il trasporto, 2,8 milioni per i disturbi del neurosviluppo: orizzontescuola.it
  2. [Stampa professionale specializzata su atto regionale] Tecnica della Scuola — "Campania, approvato il calendario scolastico 2026/2027: si torna in classe il 15 settembre", luglio 2026: tecnicadellascuola.it
  3. [Atto amministrativo — Comune di Salerno] Avviso "Servizio di assistenza specialistica scolastica 2026/2027", pubblicato il 7 luglio 2026, domande dal 7 luglio al 15 settembre 2026 con SPID o CIE: comune.salerno.it
  4. [Atto amministrativo d'ambito, ripreso dalla stampa locale] InfoCilento — "Piano di Zona S09: al via le domande per l'Assistenza Specialistica Scolastica 2026/2027", 31 luglio 2026: capofila Sapri, domande dal 27 luglio al 28 agosto 2026: infocilento.it. L'avviso è pubblicato anche dalle scuole dell'ambito: IC "Santa Croce" di Sapri
  5. [Atto amministrativo — Comune di Salerno, anno precedente] Avviso "Servizio di assistenza specialistica scolastica" per l'anno 2025/2026, pubblicato il 7 agosto 2025, domande fino al 30 settembre 2025: comune.salerno.it
  6. [Istituto nazionale di statistica] Istat — "L'inclusione scolastica degli alunni con disabilità, anno scolastico 2024-2025", report pubblicato a maggio 2026: 377mila alunni (4,8% degli iscritti), 9,2 ore settimanali medie di assistenza, 4,3% senza assistente pur avendone bisogno (4,9% nel Mezzogiorno, 4,1% al Nord), 35% di scuole accessibili al Sud contro 44% al Nord, 11% di docenti di sostegno non specializzati al Sud contro 32% al Nord: istat.it (PDF)
  7. [Prima gli Ultimi] Sul divario di risorse tra Sud e Centro-Nord nelle politiche sociali e sanitarie: Il conto del Sud in cinque numeri, Radar Campania n.4, 19/08/2026
  8. [Prima gli Ultimi] Altri numeri di questa rubrica: L'acqua di Acerra e i conti che non tornano (11/08/2026), La casa che manca a 45mila famiglie (17/08/2026), Sfollati due volte dai Campi Flegrei (12/08/2026)
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